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Livorno ebraica all’Expo, approvato il progetto

raianoPrende quota il progetto di Andrea Raiano (nell’immagine), presidente della Lega consumatori e consigliere fondatore della locale Amicizia Ebraico-Cristiana, di portare la città di Livorno all’Expo 2015. Il tutto attraverso un percorso tra memorie e sapori che metta in relazione enogastronomia e cultura sefardita nel solco di una tradizione cittadina che non conobbe la vergogna dei ghetti e che vide fiorire al proprio interno una prosperosa “Nazione ebraica” che avrebbe segnato la storia livornese. Anche a tavola.
Il progetto di iniziative che si svolgeranno sul territorio è stato approvato in queste ore dall’assessore comunale Nicola Perullo e verrà presentato giovedì 16 ottobre in Camera di Commercio. Nel pacchetto tre itinerari di visita, accompagnati da degustazione di piatti tipici di tradizione ebraica. Nel primo pacchetto si toccheranno la sinagoga, la casa natale di Amedeo Modigliani, il museo ebraico Yeshivà Marini, cimiteri storici e monumentali. Il secondo prevede invece una sosta al museo “Giovanni Fattori”, alla terrazza Mascagni e al lungomare di Ardenza con i suoi edifici in stile liberty. Il terzo avrà infine come momento culminante il giro di fossi e cantine dove i mercanti ebrei e di altre “nazioni” tenevano in deposito merci preziose e la fortezza nuova.
“La Livorno delle Nazioni, amalgama unico e inimitabile di popoli provenienti da tutto il mondo – spiega Raiano – ha visto la determinante presenza della comunità ebraica, con le sue tradizioni che ancora oggi caratterizzano la cultura cittadina in tutti i suoi aspetti. In particolare, l’intreccio fra religione e gastronomia ha visto nascere piatti quali il cacciucco, il merluzzo e le triglie (alla mosaica) che giustamente portano l’appellativo ‘alla livornese’. Cibi che nascono come kasher, cioè adatti alle prescrizioni della religione ebraica, ma che si sono poi diffusi rapidamente nella popolazione locale fino ad essere conosciuti in tutta Italia”.
Sono previsti inoltre eventi in prossimità del 10 giugno, anniversario della Costituzione livornina che nel 1548 diede piene libertà ai cittadini ebrei; del 12 luglio, anniversario della nascita di Amedeo Modigliani; e di metà settembre, in concomitanza con la Giornata Europea della Cultura Ebraica e del Festival internazionale di scacchi Città di Livorno dedicato alla memoria di Massimo Guantini, con la disputa di una partita vivente con i figuranti in costumi sei-settecenteschi del gruppo storico della Livornina nella scacchiera naturale della terrazza Mascagni. Proprio gli scacchi, spiega Raiano, “furono reintrodotti nella pratica di gioco degli italiani grazie all’arrivo degli ebrei sefarditi”.

a.s twitter @asmulevichmoked

(7 ottobre 2014)