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attenzione…

Le parole che Yaakov,  in questa parashah settimanale di Vaichi’ rivolge ai propri figli prima di lasciare questo mondo, non sono sempre belle per tutti, non sono sempre fonti di beracha’ per tutti e a volte sono stimoli per profondi cambiamenti e prese di coscienza di elementi caratteriali sui quali gli interessati dovrebbero lavorare.
Eppure per ogni figlio Yaakov esprime qualcosa di particolare, a ogni figlio dedica un proprio momento e una specifica profezia. Nulla è generico, nulla è lasciato al senso generale di una vaga benedizione onnicomprensiva, ma Yaakov si relazione in maniera differente ad ogni figlio, ad ogni famiglia, ad ogni caso. Quale esempio migliore di leadership, di educazione, di rabbanut? Un esempio da seguire perché dedica attenzioni non buoniste e non superficiali, ma personali, nel bene e nel male, senza il rifugio delle regole collettive e di maggioranza al di là delle quali ci sono le centinaia di eccezioni che meritano la nostra attenzione. 

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino

(2 gennaio 2015)