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Qui Verona – Il vagone della Memoria

roberto israel verona carro della memoriaSono quindicimila le persone che dallo scorso 25 gennaio a oggi, nella centrale piazza Bra di Verona, hanno deciso di visitare il carro della Shoah, un carro ferroviario che dal 1943 al 1945 fu utilizzato dai nazifascisti per le deportazioni ai campi di concentramento e sterminio. Nella semioscurità interna, una voce pronuncia i nomi dei 6806 ebrei italiani, uomini, donne bambini costretti dai propri aguzzini a salire su carri come quello esposto a Verona. “Lo spazio è angusto, all’interno e all’esterno ci sono dei pannelli esplicativi di cosa fu la Shoah. Sul volto delle persone, una volta uscite dal carro, si legge l’emozione e il turbamento per questa breve esperienza”, spiega il consigliere della Comunità veronese e consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Roberto Israel, responsabile per Verona dell’associazione Figli della Shoah. “In questi anni è cresciuta la sensibilità dei veronesi rispetto alle tematiche della Memoria. L’iniziativa del carro della Shoah è iniziata nel 2001 e ha coinvolto via via sempre più persone – spiega Israel – Sono molte le scuole venute a visitarlo e con gli studenti sono stati creati importanti momenti di confronto e dialogo”. Tra i visitatori, anche il ministro della Cultura Dario Franceschini, il quale, parlando con Israel, ha sottolineato l’importanza di progetti espositivi come quelle del carro della Shoah. Su un’iniziativa simile a Torino (dove è stato esposto in piazza Castello un vagone a memoria della deportazione di Primo Levi ad Auschwitz, progetto legato a una mostra itinerante dedicata allo scrittore torinese ) il ministro era intervenuto pochi giorni fa per spazzare via le polemiche legate “all’incompatibilità estetica” del carro simbolo della tragedia della Shoah con il panorama cittadino. Un’incompatibilità inesistente secondo Franceschini, per cui il valore simbolico del vagone aveva la precedenza su qualsiasi cosa. Concetto ribadito anche durante la visita a Verona e apprezzato da Israel, da tempo impegnato nella sensibilizzazione della cittadinanza ai temi legati alla Memoria e all’ebraismo. “La Comunità ebraica è parte integrante della città da oltre mille anni –spiega Israel – e ha dato i natali a personaggi celebri come Cesare Lombroso, Rita Rosani e molti altri. Siamo da tempo impegnati nel raccontare agli studenti delle scuole e non solo questo profondo legame tra l’ebraismo e Verona”. Una città che ha le sue difficoltà, ammette il consigliere della Comunità ebraica, ma in cui si sta portando avanti un grande lavoro di sensibilizzazione e informazione che, come dimostra la grande partecipazione e il numero di visite al carro della Memoria, sta raccogliendo i suoi frutti.

(1 febbraio 2015)