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…Egitto

È di questi giorni la notizia che la Corte amministrativa egiziana ha respinto un ricorso contro la decisione del Ministro dell’Interno di espellere dal Paese un cittadino libico perché omosessuale.
Già da tempo si hanno notizie di raid governativi contro i locali gay per presunti reati contro la morale pubblica e cose di questo genere. Naturalmente, non un sussulto da parte di chi denuncia Israele come Stato di apartheid, non una flottiglia o manifestazione. A parte questo dato, a cui siamo tutti abituati, la notizia è lacerante per la coscienza ebraica, vista la frequente legittimazione di Israele da parte di Al Sisi da quando è al potere. Si rinnova il conflitto fra l’adesione a valori universali e la necessaria protezione del proprio particolare. Da quale parte stare?

Davide Assael, ricercatore

(15 aprile 2015)