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Qui Milano – Challot al Memoriale,
ricordando il deserto

Qui Milano - challot al memorialeContinua a Milano l’impegno concreto delle organizzazione ebraiche a favore dei migranti. Al Memoriale della Shoah, dove da qualche settimana sono ospitati giovani in prevalenza eritrei e siriani, era arrivato ieri un folto gruppo di ragazze, anch’esse in fuga da Eritrea e Somalia.
E oltre ai pasti cucinati e consegnati ogni sera dalla cucina sociale del Merkos, nell’ambito del progetto Beteavon, ieri sono arrivate le challot: rav Igal Hazan, che ha iniziato a parlare con le nuove arrivate in inglese ma è presto passato all’arabo, ha spiegato alle ragazze che la challah è il pane tradizionale dello Shabbat, e ricorda la manna nel deserto. Ha poi aggiunto: “Il Talmud ci insegna che è più importante come si offre che quanto si offre. Dare conforto e solidarietà umana è fondamentale, e la nostra scelta è di essere presenti, di persona.”
Tutti occupati i trenta letti allestiti nel Memoriale, a riprova di come sia necessaria l’assistenza organizzata rapidamente dalle organizzazioni ebraiche milanesi e gestita dai volontari della Comunità di Sant’Egidio, fra i soci fondatori del Memoriale, ma è prevista già per questa mattina presto la partenza dei migranti, con l’obiettivo di ricongiungersi con parenti e amici, anche in altri paesi.

a.t. twitter @atrevesmoked

(9 luglio 2015)