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…Gerusalemme

In un recente amichevole incontro nella residenza del Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Davide La Cecilia, un gruppo di rappresentanti della comunità italiana in Israele ha sollevato la questione della dicitura che sui passaporti italiani definisce la città di residenza degli abitanti della capitale dello Stato d’Israele. Col passare degli anni questa dicitura ha subito una specie di escalation, passando da: ‘Gerusalemme’, a: ‘Jerusalem (.)’, e finalmente a: ‘Jerusalem (ZZZ)’. Incredibile ma vero: questa è la scritta che appare sui passaporti italiani dei gerosolimitani.
La probabile spiegazione è che il governo italiano come quasi tutti gli altri non riconosca formalmente lo statuto di Gerusalemme come parte integrante di Israele. Ma tutti i dignitari dello stato italiano quando compiono una visita ufficiale alle istituzioni israeliane, dal Capo dello Stato al Primo ministro alla Knesset, come ha fatto ieri il Premier Matteo Renzi, sono ben consci di trovarsi a Gerusalemme. Il Console Generale La Cecilia ha definito “aberrazione informatica” questa dicitura di Jerusalem (ZZZ). Altri si sono divertiti a trovarvi un nesso con i giornalini a fumetti nei quali ZZZ indicava l’atto del dormire, implicando forse con eccessivo sarcasmo un atteggiamento dormiente da parte della Farnesina, responsabile dell’emissione dei passaporti degli Italiani all’estero. Certo è invece che ZZZ è una formula squisitamente politica, ossia riflette il non voler dire ciò che è ovvio per cercare di non infastidire la controparte palestinese. Infatti il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme funziona come una vera e propria Ambasciata in Palestina. Ben venga allora ZZZ se si dimostrerà carta vincente e decisiva nel risolvere in tempi brevi il lungo conflitto in Medio Oriente. Altrimenti, venga immediatamente soppressa la ridicola tripla consonante.

Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme

(23 luglio 2015)