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Ticketless – Un click

Cavaglion In vista del 6 settembre p.v., Giornata della cultura ebraica, con Firenze capofila, mi è stato chiesto di suggerire il nome di uno studioso capace di illustrare un percorso su Dante e gli ebrei. Il tema, ancora all’inizio del Novecento, incuriosiva, ora non più. Dopo aver lasciato la mia interlocutrice al punto di partenza, mi sono chiesto perché. Nell’Ottocento cimentarsi con la Commedia era per i Rabbini una sfida accettata spesso e volentieri. Oggi non me lo vedo proprio un Rabbino italiano che traduca il canto di Ulisse. Nell’Ottocento fu grande lo sforzo di conciliare la morale ebraica con l’umanesimo fiorentino: con il Dante salmista e biblista fare i conti era motivo di orgoglio. Oggi la cultura ebraica, non solo in Italia beninteso, ha rinunciato alla sfida, è diventata, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, introspettiva. Pur di sfuggire al confronto, sfoggia un’erudizione fine a se stessa, elitaria, che dà per scontate troppe cose, adoperando un linguaggio regolato dall’autoreferenzialità.
Con i più calorosi auguri per la imminente Giornata settembrina, Ticketless offre a dantisti immemori, ma anche agli ebrei ortodossi, il Lelio Della Torre traduttore del Canto dantesco che più si è prestato ad un paragone con la cultura ebraica, il Conte Ugolino. Un piccolo click, il divertimento è assicurato ed è adatto a tutti.

Alberto Cavaglion

(12 luglio 2015)