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I ponti di Firenze – “Un abbraccio reciproco”

ishot-1031 Torna domenica 6 settembre l’appuntamento con la Giornata Europea della Cultura Ebraica, dedicata a “Ponti e AttraversaMenti” e con Firenze città capofila. Abbiamo chiesto di declinare il concetto ad alcuni fiorentini noti per il loro impegno in questo campo. Ecco cosa ci ha risposto Shulim Vogelmann, editore.

Per parlare di ‘Ponti’ la tradizione da sola non basta, ma è un buon punto di partenza”.
Shulim Vogelmann, editore, richiama con questo concetto un classico ebraico: due persone devono attraversare un ponte stretto, che può essere percorso da un solo pedone alla volta. Ciascuno si trova a un’estremità della struttura, pronto a partire. Viene così da chiedersi: chi ha la precedenza su chi? “Per passare insieme c’è un solo modo – dice Shulim – quello dell’abbraccio. Il reciproco sostegno: un impegno da coltivare ogni giorno”.
Tutto il mondo è un ponte stretto e per questo riflettere sul tema è un’esigenza imprescindibile. Anche a Firenze, dove ha sede la storica casa editrice di famiglia (la Giuntina), nata da un’intuizione del padre Daniel nel 1980. “L’attività editoriale – afferma Vogelmann – è un ponte tra i più belli: un tramite verso la cultura, l’assidua ricerca di connessioni e collegamenti. Nel nostro specifico caso, dalla nascita di una collana israeliana che ha sfornato 40 romanzi, siamo consapevoli di aver contribuito a rafforzare un nuovo incontro: quello tra lingua ebraica e lingua italiana”.
Oggi Shulim fa il pendolare tra Firenze e Roma. Viaggia spesso sui treni, e proprio ai treni guardava con l’infinito amore della gioventù quando, insieme al padre, si affacciava sui binari in uscita da Campo di Marte dall’osservatorio privilegiato di allora: il Ponte del Pino. È quello il suo ponte del cuore. Vi si fermava in trepida osservazione, e continua ancora oggi ad attraversarlo per coltivare due passioni: la pizza con cui festeggia insieme al padre l’uscita di un nuovo libro (il locale si trova nei paraggi), il tifo per la Fiorentina. Per arrivare all’Artemio Franchi è infatti un passaggio quasi obbligato. “Un dolce passaggio”, conferma.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(27 agosto 2015)