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avidità…

“…Lavàn corse fuori da quell’uomo…”. (Bereshìt 24, 29) I Maestri si domandano per quale motivo Lavàn corse verso quell’uomo che non conosceva. Il grande commentatore della Torah, Rabbì Shelomò Itzhaki, conosciuto con il suo acronimo come Rashì, ci spiega nel suo commento che Lavàn era avido e vedendo l’anello d’oro per il naso che quell’uomo aveva donato a sua sorella Rivkà (24, 22) egli si rese conto della ricchezza che aveva con sé, e che era pronto a qualsiasi cosa pur di averla.

David Sciunnach, rabbino

(4 novembre 2015)