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…schierarsi

Leggo sui social network comunicati di associazioni musulmane, di iman, di semplici musulmani che si dissociano con forza dal devastante atto terroristico di Parigi e lo condannano con decisione. Siamo di fronte alla barbarie, a barbari che vogliono distruggere la civiltà, non la civiltà cristiana o quella ebraica o quella occidentale ma la civiltà tout court. Tutti siamo minacciati da questo orrore, tutti dobbiamo opporci a questo progetto di morte e di distruzione. Per i musulmani, non esiste una possibilità intermedia. O prendono atto di essere minacciati come noi, come tanti altri atti di terrorismo dimostrano ogni giorno (come il recentissimo massacro in Nigeria a opera dei fondamentalisti di Boko Haram, duemila morti senza distinzione fra musulmani e cristiani) e si schierano senza esitazioni a fianco di chi è minacciato dal Califfato, o finiranno per essere assimilati dagli occidentali ai terroristi, senza distinzione, mentre al tempo stesso vengono massacrati dagli stessi terroristi. È l’unica strada percorribile, ed è anche quella che toglie ogni alibi di parlare in nome di Dio a questi macellai. Che ogni iman predichi contro il terrorismo, che ogni moschea risuoni di voci di pace e non di morte, che ogni autorità religiosa musulmana invochi alla resistenza contro il terrorismo. Non vedo altra strada, per loro e per noi.

Anna Foa, storica

(16 novembre 2015)