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Napoli, cancellato l’oltraggio

La vecchia targa ormai è il passato. Sradicata a colpi di piccone, consegnata all’oblio. Napoli cancella in queste ore un oltraggio toponomastico conservato troppo a lungo. Esattamente dal 1970, l’anno in cui una strada in prossimità dell’affollato Corso Umberto I venne dedicata al giurista Gaetano Azzariti, presidente della Corte Costituzionale dal 1957 al 1961 ma soprattutto, in epoca fascista, presidente del famigerato Tribunale della Razza che privò i cittadini ebrei dei più elementari diritti. Da pochi giorni la strada porta infatti il nome di Luciana Pacifici, la più giovane vittima napoletana della Shoah. Un’iniziativa che è frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni e comunità ebraica cittadina e che ha un chiaro iniziatore: Nico Pirozzi, giornalista e studioso della Shoah, che due anni fa sulle pagine del Mattino invitò la società partenopea a una ferma mobilitazione in tal senso. “L’appello lanciato due anni fa ha funzionato. In tanti si sono mossi e oggi celebriamo un importante traguardo. Una piccola pagina di storia che mi emoziona”, racconta Pirozzi a Pagine Ebraiche.