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“Inaccettabili i silenzi del mondo”

Where is the world? Questo l’interrogativo che si poteva leggere sugli striscioni esposti a Tel Aviv dai manifestanti che hanno aderito alla marcia organizzata dall’associazione Progetto Dreyfus, che ha sede a Roma, dopo il recente episodio di terrorismo avvenuto nella città israeliana.
Ad essere esposti anche alcuni manichini raffiguranti i principali leader mondiali, tra cui il primo ministro italiano Matteo Renzi, accompagnati dalla scritta “Assente”.
“Abbiamo voluto dimostrare la nostra solidarietà alle vittime dell’attentato di Tel Aviv, ma anche denunciare il doppio standard che la stampa e i politici mondiali ed europei adottano nei confronti delle vittime israeliane”. Così il presidente di Progetto Dreyfus, Alex Zarfati, commenta la marcia di protesta organizzata a Tel Aviv per denunciare la generale indifferenza dell’opinione pubblica internazionale dopo l’attentato compiuto lo scorso primo gennaio, nella centralissima strada Dizengoff, da un cittadino arabo israeliano.
I partecipanti hanno sfilato con alcuni striscioni che recavano il seguente interrogativo: “Where is the world?”. Ad essere esposte anche le sagome di cartone dei principali leader mondiali – da Hollande a Putin, da Obama a Renzi, da Cameron a Ban Ki-Moon – protagonisti un anno fa della grande marcia di solidarietà svoltasi a Parigi dopo gli attentati a Charlie Hebdo e all’Hypercasher. Sotto ad ogni sagoma la scritta “Assente”.
L’iniziativa di Tel Aviv è stata così commentata da Beny Raccah, tra i soci fondatori di Progetto Dreyfus: “Un evento di impatto che ha voluto mettere in evidenza il silenzio e l’assenza dei leader mondiali a Tel Aviv, ma presenti a Parigi”.
Mentre Vito Anav, presidente dell’Hevrat Yehude Italia, ha affermato: “La politica dei due pesi e delle due misure è per noi inaccettabile”.

(10 gennaio 2016)