…memoria

Guardistallo è un piccolo paese di 1300 abitanti in provincia di Pisa sulle colline di fronte a Cecina sulla costa del Tirreno. Il comune di Guardistallo è Medaglia di bronzo al valor civile dopo la tragica strage di 61 cittadini locali, soprattutto giovani, perpetrata il 29 giugno 1944 dalle truppe tedesche. Nel 1944 i nazisti, ormai in ritirata di fronte all’avanzata alleata da sud, lasciavano dietro di sé una scia di orrori. Le stragi più famose e drammatiche furono quelle del 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema, non molto più a nord in Toscana sulle colline di fronte a Viareggio, e del 29 settembre 1944 a Marzabotto sull’Appennino Bolognese. A Guardistallo, per iniziativa del sindaco Sandro Ceccarelli, il 2 ottobre 2015 è stato inaugurato il Parco della Pace “Elio Toaff”. Nell’abbondante schiere di opere di memorialistica e museologia contemporanea, si tratta forse di una delle realizzazioni più minimaliste: in realtà una balconata rivolta al bel panorama costiero, con al muro un ritratto sorridente di rav Toaff, sormontato dalla parola Shalom in ebraico, realizzato da Alan Boccatonda sotto la direzione di Saverio Calogero Vinciguerra dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Completano l’installazione due panchine e uno schematico albero di metallo ai cui rami sono appesi nastrini con i nomi di tutti i caduti nella strage del 1944 e nella prima guerra mondiale. Dunque un memoriale molto sobrio, rivisitato in occasione dell’undicesimo mese dalla dipartita di Rav Toaff: iniziativa encomiabile che aspira a riunire e a rendere universali e di pubblico dominio le diverse sofferenze e memorie, rendendo omaggio alla figura ormai storica di colui che fu testimone della strage di Sant’Anna e che nella sua lunga vita ha saputo attivamente mettere in pratica il detto di Mishnah, Avot, 1:12, apposto subito sotto il suo ritratto: “Annoverati fra gli studenti di Aron: ama la pace e persegui la pace”.

Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme

(17 marzo 2016)