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Qui Milano – Il Giardino per Yizhak Rabin

Schermata 2016-05-03 alle 15.28.16“Giardino Yitzhak Rabin. Statista israeliano e premio Nobel per la pace 1994”. È quanto si legge nella targa scoperta proprio in queste ore a Milano, nei giardini di piazza Tripoli. Ora, dunque, anche il capoluogo lombardo ha un luogo dedicato a uno dei personaggi più amati della politica israeliana, simbolo di una pace possibile e assassinato da un’estremista di destra prima di potervi dare corso. “Una figura simbolo dello scorso secolo. Questa targa spero sia un invito affinché il suo insegnamento venga studiato. Rabin ha giocato un ruolo importante e positivo per i destini del mondo”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Raffaele del Corno, parlando poco dopo lo svelamento della targa. Un’iniziativa lanciata dal gruppo Sinistra per Israele e presentata in occasione delle celebrazioni lo scorso anno del ventennale dell’uccisione di Rabin (assassinato il 4 novembre 1995). “Ringrazio il Comune di Milano per aver dato seguito a questa proposta – il commento di Ruggero Gabbai, Consigliere comunale dell’amministrazione Pisapia – Guardando al Medio Oriente, oggi più che mai ci sarebbe bisogno di uno statista come Rabin. Purtroppo è stato assassinato ma il suo messaggio non è morto e tocca a noi portarlo avanti”. Di Sinat chinam, odio gratuito, ha parlato il portavoce dell’ambasciata d’Israele Amit Zarrouk ricordando il tragico epilogo del Primo ministro d’Israele che nel 1994 ottenne, insieme al palestinese Yasser Arafat, il Premio Nobel per la pace. Un odio gratuito che riversato su Rabin ma a cui “la società israeliana seppe rispondere con vigore, mantenendosi salda nelle sue istituzioni democratiche, tutelando la libertà e il pluralismo”. La lezione che porta con sé Rabin, ha concluso Zarrouk, è che bisogna saper correre dei rischi in nome della pace. Presenti all’evento, tra gli altri, il Consigliere dell’Unione delle Comunità ebraiche Italiane Giorgio Mortara, il presidente della Comunità ebraica di Milano Milo Hasbani, assieme ai Consiglieri Daniele Misrachi, Gadi Schoenheit e Claudia Terracina.
A spiegare l’iter della richiesta, Giorgio Albertini, del gruppo Sinistra per Israele che sottolinea come “nell’anno del ventennale dall’uccisione di Rabin, ci siamo mossi e abbiamo chiesto al Comune di dedicare un luogo alla sua memoria. Una proposta che è stata accolta favorevolmente dall’amministrazione e che ha trovato consensi trasversali in Consiglio. L’ufficio toponomastica ha fatto la valutazione ed poi si è arrivati al giardino di piazza Tripoli”.

Daniel Reichel

(3 maggio 2016)