Dal convegno ai lettori
Primo Levi e altri animali

nl 160505 convegno levi milanoSi era appena chiusa l’ultima relazione dell’ultima sessione del convegno “L’uomo e altri animali. Primo Levi etologo e antropologo”, coordinato da Marco Belpoliti e organizzato insieme dalle università di Bergamo e di Milano Bicocca, che già si parlava di chi avrebbe scritto, e quanto, e per quando. È forse questo il segno più forte lasciato da due giorni di lavori in cui la prima sorpresa è stata offerta dai contenuti delle tante relazioni che hanno mostrato come ancora molto ci sia da scoprire, e da discutere, dati i dibattiti appassionati che ne sono nati, sull’importanza dello scrittore. I molti relatori infatti – come sottolineato in apertura di convegno da Marco Belpoliti, che ne ha curato i contenuti – hanno animato “Un convegno su Primo Levi incentrato su aspetti non sconosciuti ma di certo meno frequentati in quello che non è un azzardo bensì la scelta di una interdisciplinarità che mescola probabilmente per la prima volta studiosi di ambiti anche diversissimi tra loro”. Dall’antropologia alla semiotica, dalla linguistica alla storia, alla letteratura, alle scienze naturali, gli interventi si sono intrecciati e confrontati in due giornate intense, impegnative e molto più godibili e appassionanti di quanto ci si potrebbe forse aspettare da un convegno di specialisti, anche se di ambiti differenti. E gli ambiti istituzionali non sono bastati, dalle pause caffè alla serata trascorsa insieme a Bergamo, dai pranzi al viaggio in treno che ha portato il gruppo di relatori a Milano, alla Bicocca, ogni momento è stato colto per ridiscutere, confrontarsi, suggerire e proporre nuove piste. Alcune relazioni avevano già l’aspetto di saggi, pronti per andare in stampa, altre sono state offerte come ipotesi di ragionamento, e ogni argomento aggiungeva qualcosa, e si nutriva di quanto già discusso. Non sono mancati i riferimenti incrociati a quanto detto in altre sessioni, in uno scambio vivo e pieno di energie che neppure la giornata passata in un’aula sotterranea e lontano dalla luce del sole ha saputo spegnere. La parola ora lascia spazio al tempo della rielaborazione e della stesura definitiva, con la speranza e l’augurio che sia presto disponibile il nuovo volume in cui il tesoro scavato in questi due giorni potrà essere finalmente offerto ai tanti lettori di Levi che ne frequentano le pagine con attenzione e didezione, in un dialogo mai interrotto.

a.t. twitter @atrevesmoked

(5 maggio 2016)