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Parma – Shevilim, un ponte per la conoscenza

shevSi avvia alla conclusione una nuova edizione di Shevilim, il premio per le scuole pensato e promosso dalla Comunità ebraica di Parma. Anche quest’anno molteplici gli istituti del territorio che hanno partecipato, con lavori di gruppo o individuali, ricerche presentate su creativi cartelloni o su supporti digitali al concorso. L’appuntamento con la cerimonia di assegnazione del riconoscimento è per il pomeriggio di domenica 5 giugno, nelle sale del Museo ebraico Fausto Levi di Soragna. Ad essere premiata la classe 2°C della scuola Secondaria di Primo Grado dell’I.C. Loris Malaguzzi di Felino, per l’elaborato Il Giubileo Ebraico, sotto la guida dell’insegnante Maria Luisa Zavaroni. “Si tratta di un lavoro che colpito la commissione per l’attualità del tema proposto. Gli alunni, partendo dall’istituzione del Giubileo cattolico si sono interrogati sul senso e sul significato della parola giubileo. Hanno dunque lavorato sulle origini ebraiche di questa tradizione e lo hanno fatto molto bene, con passione ed in maniera approfondita”, commenta Giorgio Yehuda Giavarini, Presidente della Comunità ebraica di Parma e Consigliere UCEI oltre che presidente della commissione che ha valutato gli elaborati.
La cerimonia di premiazione sarà seguita da un momento musicale dal titolo C’era un volta e c’è ancora. Il viaggio della vita e della musica, con i musicisti Maria Caruso e Richard Benecchi dell’associazione parmigiana Silentia Lunae, e interventi recitati di Cristina Miriam Chiaffoni. Ferrarese, attrice e cantante lirica, Cristian Miriam, è anche la protagonista di alcuni spot pubblicitari al fianco dell’attore spagnolo Antonio Banderas. Domenica reciterà i racconti di vita che tanti amici ebrei di diverse comunità italiane hanno inviato per questa occasione. Si tratta storie di infanzie difficili, speso calpestate dalle violenze non solo durante la Seconda Guerra Mondiale, ma anche, più recentemente durante la Guerra dei Sei Giorni, quando gli ebrei tripolini furono costretti a fuggire dalla Libia.
In ognuna di queste testimonianze, viene spiegato, “scorre tenace e forte la speranza che non lascia mai luogo alla disperazione, la forza della vita che non può soccombere, ed è questo il messaggio che si intende trasmettere alle giovani generazioni”.
Le musiche che accompagneranno i brani spazieranno da autori del Novecento alle musiche tradizionali, come la rivisitazione del Ballo di Mantova, il Fuggi Fuggi Fuggi diventato poi l’inno nazionale israeliano, e brani dal musical The Fiddler on the roof.
Gli elaborati che hanno concorso all’edizione di quest’anno e una selezione delle edizioni passate saranno esposti nelle sale del Museo per celebrare una iniziativa che ogni raccoglie grande interesse e attenzione da parte del mondo della scuola.

(Nell’immagine la premiazione di una passata edizione di Shevilim)

(3 giugno 2016)