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responsabilità…

Moshè ricorda al popolo che a causa della difficoltà di gestirlo, egli stesso aveva invitato il popolo a scegliere degli uomini di specchiate virtù da mettere a capo della gente, alleggerendo così il compito di Moshè. Nel testo, la frase di Moshè termina con le parole “wa-asimèm be-rashekhèm” (li porrò in testa a voi).
Nelle regole di scrittura del Séfer Torà si riscontra un’usanza (non generalizzata, ma tuttavia riscontrabile in alcuni Sefarìm) di scrivere la parola “wa-asimèm” senza la lettera yod. Ciò autorizza un’interpretazione, riportata da Rashì (ed incomprensibile se non si conosce quest’usanza), che legge la parola “wa-asimèm” come se fosse “wa-ashamàm”, “ed il loro peccato”: quando il popolo pecca, molte volte la responsabilità è di chi ne è a capo…

Elia Richetti, rabbino

(11 agosto 2016)