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AEPJ – L’Associazione Europea per il Patrimonio Ebraico

about_featuredFar conoscere il ricchissimo patrimonio culturale, le bellezze artistiche e i mondi ebraici nei loro aspetti peculiari. Questo lo scopo e la missione della AEPJ, l’Associazione Europea per il Patrimonio Ebraico; una sigla dietro alla quale un piccolo gruppo di volontari e di professionali lavora e spende le proprie energie per un fine comune: valorizzare i tesori materiali e spirituali ebraici nelle sue molteplici e variegate forme, per diffondere e approfondire la cultura ebraica in Europa.
All’interno della AEPJ operano il B’nai B’rith Europe, la Red de Juderias de España – Caminos de Sefarad la Rede de Judiarias de Portugal – Rotas de Sefarad, e Journées Européennes de la Culture et du Patrimoine Juifs – France (JECPJFrance). Tutte queste istituzioni hanno loro rappresentanti nel Consiglio dell’associazione, del quale fa parte dal 2013 anche l’ Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. La segreteria dell’associazione si trova in Spagna, a Gerona ed il sito è visitabile all’indirizzo web www.jewisheritage.org
Il Consiglio si riunisce regolarmente e l’ultima riunione si è tenuta proprio in Italia, in marzo, nella splendida cornice della laguna veneziana.
La Aepj, nata 17 anni fa proprio in occasione della prima edizione della Giornata della cultura, continua ad operare e a svolgere il ruolo di “organizzazione ombrello” per la Giornata in Europa. E’ infatti attraverso la Aepj che si stabiliscono le linee guida e i denominatori comuni: il tema dell’anno, le date in cui si svolgeranno le manifestazioni, il logo legato al tema da adottare e così via.
La Giornata Europea della Cultura Ebraica (col tempo moltiplicatasi in più “Giornate”) è oggi un evento che ogni anno coinvolge migliaia di persone da un capo all’altro dell’Europa: nel 2015 i paesi partecipanti in tutta Europa sono stati 30, per un totale di 1228 attività in 315 località. i visitatori conteggiati sono stati 176593. Alla presente edizione parteciperanno 34 Paesi Europei ed In Italia, tra grandi città e piccoli centri, hanno aderito oltre 70 località e ancora altre hanno chiesto di essere inserite nelle prossime edizioni. Tanti gli appuntamenti artistici, musicali, enogastronomici e di approfondimento per un’iniziativa che nasce nella convinzione che il primo passo per abbattere il pregiudizio, qualsiasi pregiudizio, sia proprio favorire cultura e conoscenza. In Italia l’evento è coordinato dall’UCEI e grazie all’impegno di comunità ebraiche, enti locali, pro-loco e associazioni del territorio, prende vita la manifestazione che registra circa 50.000 visitatori ogni anno, circa un quarto di tutte le presenze registrate in tutto il resto d’Europa: insomma un fiore all’occhiello per l’Europa.
Ma poiché una Giornata non basta, la AEPJ – anche grazie all’incoraggiamento del Consiglio d’Europa – dal 2005 si è fatta carico di sviluppare l’Itinerario Europeo del Patrimonio Ebraico. Un ambizioso progetto che per il momento raccoglie in Europa 13 Itinerari ebraici e tre di interesse tematico.
Il progetto è riconosciuto dal Consiglio d’Europa e si sta lavorando per creare e promuovere altri itinerari, oltre a quelli già attuati. Una opportunità molto importante e che potrebbe fornire notevoli sviluppi: uno stimolo anche per l’Italia per accogliere flussi turistici alla ricerca del bello; una sfida che speriamo l’Italia accolga con entusiasmo in futuro.

Sira Fatucci