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A Pordenonelegge con Pagine Ebraiche
Elogio della lettura precoce

nl-160918-pordenoneleggeL’impatto dei festival culturali sul territorio è da tempo oggetto di studio, soprattutto dal punto di vista della ricaduta economica, ma Pordenonelegge – che ha chiuso negli scorsi giorni la sua diciassettesima edizione – ha presentato i risultati di una ricerca di taglio differente. La Federazione Italiana Medici Pediatri ha coinvolto 11 regioni italiane e un campione di circa quattromila bambini fra 1 e 5 anni, osservando l’igiene del sonno, l’utilizzo delle nuove tecnologie e le abitudini quotidiane – tra cui soprattutto la lettura – e l’identificazione precoce di disturbi del comportamento. Che leggere ai propri figli faccia bene, sempre e ovunque, è noto, ma a Pordenone e dintorni è dimostrata anche una correlazione differente: mentre dalla ricerca risulta che il 25 percento dei genitori italiani non legge mai ai bambini di età inferiore ai 6 anni, nella regione Friuli Venezia Giulia la percentuale di genitori non coltivano l’abitudine di leggere ai propri figli piccoli crolla al 7 percento. E mentre, sempre secondo la stessa ricerca della Fimp circa il 10 percento dei bambini italiani presenta un profilo problematico, lo stesso dato in Friuli Venezia Giulia crolla al 5 percento.
Una corretta igiene del sonno e l’abitudine alla lettura sono fattori protettivi rispetto allo svilupparsi di disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza, e la presenza nella regione di un festival su letteratura, lettura e incontri con gli autori che tanta parte del suo programma dedica alle scuole, alla didattica e ai piccoli lettori può evidentemente essere un fattore che incentiva le buone pratiche genitoriali, oltre ad attivare nei giovani e giovanissimi un interesse precoce per i libri.
L’indagine nazionale sarà presentata in occasione del convegno nazionale Fimp a fine settembre, ma a Pordenonelegge se ne è parlato già in apertura, durante l’incontro “C’era una volta un bambino. Le basi neuroscientifiche del buonsenso” con lo psichiatra Luigi Gallimberti, a partire dall’idea che c’è stata un’epoca in cui la cui vita si svolgeva senza la presenza di tablet o smartphone, mentre si parla oramai di nativi digitali. Responsabilità educative, ricerca neuroscientifica, e il più elementare buon senso vengono ora a guidare tutte le persone che credono nell’importanza della conoscenza e nella cultura che la alimenta.
La “Festa del Libro con gli Autori”, nella sua edizione 2016 dedica ai più piccoli un vero e proprio festival nel festival, Pordenonelegge Junior, che offre un centinaio di proposte pensate per i lettori dai 3 anni su, coinvolgendo grandi autori, impegnati su un palcoscenico letterario coloratissimo. Non manca l’accordo per la promozione della lettura con la Regione, che nell’ambito del festival si è concretizzata nella lectio magistralis di Massimo Recalcati, psicanalista lacaniano e saggista, intitolata “Elogio del leggere”: incontrare i libri e scoprire la lettura è una tappa fondamentale nello sviluppo della conoscenza di sé e della comprensione degli altri, momento fondamentale di formazione e crescita di ogni individuo. Ma leggere è anche l’occasione per aprire il proprio orizzonte di percezione e comprensione della vita, e, in una immagine poetica, Recalcati ha chiuso il suo intervento ricordando che “la stortura della vite non deve essere raddrizzata, ma coltivata con cura e riconquistata nella sua singolare bellezza”.

Ada Treves twitter @atrevesmoked

(18 settembre 2016)