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…Hineni

Leonard Cohen è morto. Cantautore, e poeta. È morto dopo aver appena pubblicato un ultimo album. La canzone che gli dà il titolo, You Want It Darker, dice “Hineni, hineni, I’m ready my Lord”, “Eccomi, eccomi, sono pronto, Signore!” Presentimento? Predisposizione dello spirito? Non lo sappiamo.
“Hineni” è la risposta di Abramo, di Giacobbe e poi di Mosè a Dio che li chiama. Leonard Cohen era pronto alla sua ultima prova, e sarebbe stato anche pronto per il premio Nobel, se i grandi giudici delle lettere avessero mai letto e ascoltato i testi delle sue canzoni e compreso il percorso esistenziale dell’uomo e della sua coscienza.
Altri poeti hanno vinto il Nobel, e non tutti erano all’altezza di Cohen. Mi viene in mente anche solo Quasimodo. Ma è un parere personale.
Ora tutti inneggiano a Leonard Cohen e sembra che si stiano rendendo conto di non averlo apprezzato abbastanza questo poeta-cantante. Forse a Stoccolma è sorto il dubbio, forse si sta facendo strada il rammarico.
Ma Cohen, come Dylan, non aveva bisogno del Nobel per essere il poeta che è stato. ‘Hineni’ significa ‘so bene chi sono’.

Dario Calimani, Università Ca’ Foscari Venezia

(22 novembre 2016)