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Qui Roma – Più libri, più liberi
“Libertà religiosa, serve una legge”

schermata-2016-12-08-alle-10-37-35È da sempre un suo cavallo di battaglia. Malgrado molti sforzi, in passato questo impegno non ha trovato concretezza. Ma non è una buona ragione per rassegnarsi, per mettere da parte la questione. “L’Italia ha bisogno di una legge sulla libertà religiosa. Forse quando la presentai al Parlamento la società e la politica non erano sufficientemente mature. Ma più passa il tempo, più si evita di trattare l’argomento nelle sedi istituzionali, e più il problema si acuisce. Serve uno sforzo comune per riportare questo tema al centro dell’agenda, soprattutto in ragione dei tempi complessi e tormentati che stiamo vivendo” sostiene l’ex ministro e parlamentare Valdo Spini dal palco di Più libri, più liberi, la rassegna della piccola editoria in svolgimento a Roma al Palazzo dei Congressi.
“Libertà religiosa e di coscienza nel mondo” il tema della sessione convocata da Spini in qualità di presidente del Coordinamento Riviste Italiane di Cultura. Sul palco giornalisti, leader di comunità, protagonisti della divulgazione culturale e religiosa.
Dopo aver ripercorso la storia della Rassegna Mensile di Israel, il rabbino Gianfranco Di Segni si è soffermato sulla sfida, una delle principali per chi lavora alla realizzazione della Rassegna, di attrarre contributi attenti sia alla radice storica, culturale e religiosa dell’ebraismo italiano sia ai grandi dibattiti in corso nella società nel suo insieme. Per poi affrontare uno dei principali temi del confronto. “Collaborare tra religioni? Non è sempre semplice – ha osservato il rav Di Segni – ma la storia ci insegna che è possibile. Penso ad esempio al profondo messaggio che fu testimoniato a Selma, nel giorno della marcia per i diritti umani convocata da Martin Luter King. Al suo fianco, al fianco del reverendo King, c’era infatti un rabbino tra i più autorevoli del suo tempo: Abraham Joschua Heschel. Quell’immagine, così carica di significati, è diventata un pezzo di storia del Novecento”.
Protagonisti della tavola rotonda anche il direttore de L’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il moderatore della Tavola Valdese Eugenio Bernardini, il presidente dell’Ucoii Izzedin Elzir e il professor Francesco Margiotta Broglio.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(8 dicembre 2016)