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Charlie Hebdo e Hyper Casher
in silenzio per ricordare le stragi

schermata-2017-01-06-alle-12-39-39Non ci sono state parole di rito, nessun discorso ufficiale. Solo minuti di silenzio, il canto della marsigliese e la preghiera che gli ebrei di Francia recitano per la Repubblica. Sono questi i momenti che hanno scandito le commemorazioni ufficiale avvenute ieri a Parigi in memoria degli anniversari degli attentati alla redazione di Charlie Hebdo e all’Hyper Casher. Due anni fa, il 7 gennaio, due terroristi al grido di Allāhu Akbar (Allah è grande in arabo) entrarono nella redazione del giornale satirico francese e assassinarono 12 persone. Due giorni dopo un altro terrorista, votato alla causa islamista, entrò nell’Hyper Casher di Porte de Vincennes, uccidendo quattro persone. In ricordo di quella strage antisemita il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, assieme al ministro dell’Interno Bruno Le Roux, al Gran Rabbino di Francia Haim Korsia e al presidente del Conseil représentatif des institutions juives de France Francis Kalifat hanno deposto una corona di fiori davanti al supermaket casher così come è stato fatto davanti alla redazione di Charlie Hebdo. E dopo il canto della marsigliese, il rav ha intonato la preghiera per la Repubblica, simbolo del legame tra l’ebraismo e la Francia.
Yoav Hattab, Phillipe Barham, Yohan Cohen, e François-Michel Saada sono i nomi delle vittime dell’Hyper Cacher. Tutti e quattro sono stati sepolti a Gerusalemme.