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…trattare

Mi ha stupito la scarsa copertura mediatica della notizia di un governo di unità nazionale fra le varie anime palestinesi, sostenuto dall’azione diplomatica della Russia. Tantissimi i passi da fare ancora, ma la pressione che sta subendo Hamas nella Striscia di Gaza è davvero notevole e non lascia molte alternative. Così come l’estenuante immobilismo di Abu Mazen non potrà reggere per sempre. Si apre, forse, qualche spiraglio per una ripresa delle trattative con Israele? Nel frattempo Trump ha, infatti, già parlato con Bibi ed avrebbe le carte in regola per chiedere qualche sforzo al premier israeliano, premendo affinché si risieda al tavolo con i palestinesi. Grandi lavori in corso? Lo si spera. Certo, l’annuncio di Netanyahu di costruire nuovi insediamenti nella West Bank non pare rassicurare in questo senso. Il mondo arabo non accetterebbe mai uno Stato i cui confini sono scritti dal governo israeliano. Trattare significa anzitutto cedere. Tutti ne devono essere consapevoli.

Davide Assael, ricercatore

(25 gennaio 2017)