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libertà…

Ogni istante della nostra vita è la combinazione costante e in eguale proporzione delle seguenti quattro variabili, dando così origine al percorso della nostra vita: le mie scelte libere; le scelte degli altri su di me libere; l’ordine naturale delle cose (Stabilito dal Creatore, ma autonomo, Provvidenza Generale); il Pur – il Caso – Provvidenza Divina (individuale) – D-o.
La combinazione costante di queste variabili determina il percorso della nostra vita nella nostra linea spazio-temporale.
D-o conosce tutte le cose e le vede dal punto di vista dell’eternità; ma noi viviamo una sola linea temporale, nel nostro spazio tempo, singola, anche se lui conosce tutte le altre linee temporali parallele possibili.
Tutte le infinite possibilità sono, nell’eternità, contemporaneamente esistenti, proprio in quanto infinite sono conosciute da D-o, ma non determinate a priori. Noi ne viviamo solo una, determinata liberamente dalla continua combinazione costante delle quattro variabili. Formando quindi il nostro percorso strada facendo.
Come è detto: “tutto è previsto ma la libertà è data”.

D-o ci accompagna e ci guida nel nostro percorso individuale, nascosto nella quarta variabile (Pur), nascondendo il suo Volto solo apparentemente. Questo nascondimento è garanzia della libertà delle altre tre variabili: Libero Arbitrio.
Nello stesso tempo è partecipazione di D-o come Provvidenza verso l’individuo. D-o c’è, ci accompagna, nascondendosi nel Pur.
Dobbiamo scoprire il Nascosto (Meghillath Ester, “scoprire il nascosto”, “il rotolo di Ester”).

Il Miracolo? Un miracolo avviene quando la quarta variabile include (limita) una delle altre tre. Il miracolo è una eccezione al Libero Arbitrio: il Signore indurì il cuore del Faraone (prime Due variabili); il Signore aprì le acque del Mare (terza variabile).

Da dove deriva il Male? Il Male è prevalentemente morale, determinato dal cattivo uso delle prime due variabili. Dalle altre variabili non scaturisce veramente il Male. I “mali” provenienti dalla Terza o dalla Quarta variabile non sono veramente Male.

La Torah ci aiuta a usare bene la nostra libertà, quindi ad usare bene le prime due variabili. Maggiore è la nostra coerenza con la saggezza (chochmah) della Torah attraverso l’uso della ragione (sechel) e maggiore sarà la nostra vicinanza al Creatore e alla sia volontà (Torah: insegnamento), di conseguenza saremo meno soggetti al Cattivo uso delle prime Due variabili (Male Morale).

Paolo Sciunnach, insegnante

(20 febbraio 2017)