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compiutezza…

Stasera e domani, ventottesimo giorno del mese di Yiar, festeggiamo il cinquantesimo anniversario della riunificazione di Gerusalemme dopo la guerra dei sei giorni del 1967. Il 28 di Yiar è anche il giorno della prima guerra contro Amalèk (Shemòt, 17; 8- 16) il precursore di quanti, nei secoli a venire, minacceranno l’esistenza di Israele. L’aggressione proditoria di Amalèk al neonato popolo ebraico all’indomani della sua uscita dall’Egitto diviene per gli ebrei un archetipo e una memoria perenne della valenza disgregatrice del conflitto, esterno e interno. Un giorno – nella numerazione ebraica 28 equivale alla parola כח che significa forza – in cui contrapponiamo alla disgregazione rappresentata da Amalèk, l’aspirazione alla compiutezza e all’armonia rappresentate da Yerushalaim (“Yr”, città, “Shalèm/Shalòm”, compiutezza/pace).

Roberto Della Rocca, rabbino

(23 maggio 2017)