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Il periodico ebraico americano Forward pubblica per la prima volta questa settimana una graduatoria dei migliori programmi universitari di studi ebraici negli Stati Uniti. Il dato forse più interessante è che per lo meno 171 università statunitensi offrono un corso di laurea completo in studi ebraici, mentre il numero di istituti universitari americani nei quali esiste almeno un corso di contenuto ebraico è ovviamente di molte volte superiore. Il numero delle Università e dei College negli Stati Uniti ammonta a diverse migliaia. Con un numero di ebrei attorno ai 5,7 milioni e con molti ulteriori milioni di altre persone di origine ebraica non c’è da stupirsi se l’interesse per le radici familiari conduca molti giovani a studiare formalmente qualcosa di ebraico all’università. Ma va sottolineato anche che gli studi ebraici attraggono oggi una massa di studenti non necessariamente di origine ebraica. Nella mia più recente esperienza di insegnamento negli Stati Uniti all’Università della California a Los Angeles, il migliore della classe al mio corso di sociologia e demografia ebraica risultò essere un giovane studente di Taiwan. Le opzioni di insegnamento offerte oggi sono numerose, dall’ebraismo biblico spesso inserito nelle facoltà di studi teologici, agli studi israeliani spesso inseriti negli studi sul Medio Oriente, dalla lingua alla storia alla sociologia ebraica. Gli americani amano molto classificare e graduare le performances dei diversi istituti, e Forward segue questa falsariga con una classifica che è un composito di diversi indicatori. Questi includono aspetti puramente accademici, come l’eccellenza del programma di studio, o ambientali, come il numero di studenti ebrei iscritti alla tale università, le condizioni più o meno favorevoli alla conduzione di una vita ebraica nel campus, o anche le posizioni del rettorato riguardo alla questione del boicottaggio anti-israeliano. Secondo Forward, che è molto impegnato sul fronte progressista dell’identità ebraica americana, le dieci migliori università nel campo degli studi ebraici sarebbero, nell’ordine, la Emory a Atlanta, l’Università della Pennsylvania a Philadelphia, la Washington a St. Louis, Harvard a Boston, Vanderbilt a Nashville, Tulane a New Orleans, Cornell a Itacha (NY), Brown a Providence, Columbia a New York, e la American a Washington. Qualche sorpresa può suscitare la non menzione fra le prime dieci della Brandeis a Boston e della Yeshiva a New York, che sono due dei centri maggiormente sviluppati di studi sull’ebraismo, ma le due scuole si riscattano in altre classifiche più particolareggiate che Forward dispensa ai suoi lettori (http://forward.com/series/jewish-college-guide/). I confronti con l’Italia sono evidentemente poco pertinenti, per lo meno per una questione di massa critica. Ma sarebbe comunque interessante leggere su Pagine Ebraiche un catalogo completo degli studi ebraici impartiti nelle diverse università italiane contemporanee – pur nella quasi totale assenza di programmi di laurea interamente dedicati agli studi ebraici – magari con una graduatoria dalla migliore alla peggiore.

Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme

(17 agosto 2017)