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Rosh HaShanah viene chiamata dalla Torah “Yom Teruah”, “Giorno del Suono”, o “giorno del ricordo del Suono”. L’unica Mitzvah pratica della Torah Scritta in questo giorno è quindi la “Teruah”, il “Suono”. Con questo termine la Torah si richiama al suono dello Shofar in alcuni versetti.
Il suono dello Shofar è composto da tre tipi di suono differenti:
Teqyah, un suono liscio e prolungato;
Shevarim, un suono interrotto e diviso in tre parti;
Teruah, un suono singhiozzante, tremolante.
L’ordine in cui si suonano questi toni è diviso in tre gruppi di suonate, ciascuno di tre toni.
In base alla Torah Scritta sono necessarie nove suonate: tre suonate in base a quanto la Torah Scritta definisce Teruah, ogni suonata è preceduta da una Teqyah. Queste tre suonate sono basate su tre versetti differenti: Levitico 25, 9; Levitico 23, 24; Numeri 29, 1. In ciascuno dei tre versetti compare la parola Teruah, si deducono quindi tre suonate. Dal versetto in Levitico 25, 9 si deduce in più la necessità di far precedere e seguire una Teqyah ad ogni Teruah: Teqyah, Teruah, Teqyah per tre volte.
Tuttavia in base alla Torah Orale, sono necessarie suonate aggiuntive, poiché nell’interpretazione dei Maestri vi sono tradizioni differenti e discussioni in merito a come suonare la Teruah prescritta dalla Scrittura:
Secondo un’interpretazione per Teruah si intende un suono singhiozzante, simile a un gemito (Shevarim).
Secondo un’altra interpretazione per Teruah si intende un suono intermittente (Teruah).
Secondo una terza interpretazione per Teruah si intende una combinazione delle due modalità precedenti (Shevarim e Teruah).
Su queste basi i Maestri hanno stabilito la Halachà riportando tutte le combinazioni possibili rispettando tutte le interpretazioni, dal momento che trattandosi di una Mitzvah della Torah Scritta, per non commettere errori, si segue sempre la posizione più restrittiva e/o precauzionale (a differenza invece delle Mitzvoth di origine meramente rabbinica). Si devono quindi suonare per tre volte, tre serie di suoni:
Tre volte: Teqyah, Shevarim, Teqyah (תש“ת in base alla prima interpretazione).
Tre volte: Teqyah, Teruah, Teqyah (תר“ת in base alla seconda interpretazione).
Tre volte: Teqyah, Shevarim, Teruah, Teqyah (תשר“ת in base alla terza interpretazione).
Combinando insieme queste tre serie di suoni, ripetuti ciascuno per tre volte, otteniamo trenta suonate, nel seguente ordine: (3)תר“ת, (3)תש“ת, (3)תשר“ת.
Queste serie di suonate viene ripetuta e combinata per un totale di almeno cento suonate durante la giornata liturgica di Rosh HaShanah.

Paolo Sciunnach, insegnante

(25 settembre 2017)