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Gustaw Herling-Grudziński

alberto cavaglionMercoledì 26 settembre nell’ Aula delle Mura Greche dell’Università Orientale a Napoli è stata presentata l’Associazione Gustaw Herling un mondo a parte – Centro Studi. L’Associazione intende curare e sviluppare i filoni culturali dell’opera, della biografia e dell’impegno etico e civile di Gustaw Herling: “Difendere e valorizzare il patrimonio culturale europeo a Napoli ed in Campania, partecipare al dibattito sui temi culturali ed ambientali riguardanti la città e il nostro paese, nel solco del lascito etico ed intellettuale tramandatoci da Gustaw Herling; promuovere attività di studio e di ricerca sulle opere e gli scritti dello scrittore polacco, la cui vita è stata inscindibilmente connessa alla città di Napoli”. Per info scrivere a associazioneherlingcentrostudi@gmail.com.
Gustaw Herling-Grudziński ha rivelato le sue origini ebraiche nell’ultima parte della sua vita, in un libro, non famoso come “Un mondo a parte”, ma egualmente intenso e pieno di pathos, “Requiem per il campanaro” (2003). Ricordo una intensa conversazione con lui su questi temi. Si era alla metà degli anni Ottanta nella sua casa napoletana, nei giorni in cui si apriva la polemica sul Gulag e le imprecise e diciamolo pure, infelici frasi di Primo Levi sulla morte in Gulag come mero elemento «accidentale». Ricordo la sofferenza di Herling nel dover intervenire contro un autore da lui molto amato e nel quale trovava tanti elementi di contiguità. Era ancora viva la stagione di Solidarnsc, l’impegno di Herling a favore degli esuli polacchi a Parigi. Il ricordo di un uomo buono, dal carattere fortissimo, autore di un capolavoro, Un mondo a parte, che il pubblico italiano ha purtroppo ha potuto conoscere tardi, troppo tardi, salvo poi precipitare rozzamente, nel confronto Lager-Gulag, nelle risse verbali fra opposte tifoserie, che Herling aveva nei suoi scritti saggistici lucidamente prevenuto. La nascita di questa associazione dimostra la vitalità di Napoli in difesa dei diritti umani e la contnuità con altre battaglie del secondo dopoguerra.

Alberto Cavaglion