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Sostegno alle famiglie

Sara Valentina Di PalmaDaniela Fubini scrive il 16 ottobre, a Moadim finiti, di uno dei tanti miracoli d’Oltremare, con lunghe ferie estive e feste autunnali a complicare l’esistenza di genitori lavoratori i quali, pur in assenza di molto tempo libero, non demordono e continuano a trovare dove sistemare i propri figli mentre lavorano, organizzare quando portarli in ferie e caparbiamente fare bambini e crescerli credendo, appunto, nei miracoli. 
Da questa parte del mare, trovo invece che i miracoli siano molto più pubblicizzati e sbandierati ma in realtà assai più faticosi: la famiglia è a parole molto lodata grazie al potere sempreverde dell’immagine mariana, eppure sono tuttora inadeguate nel nostro paese le politiche in suo sostegno (a partire da congedo di maternità, paternità, assistenza ai membri deboli tra cui non solo i bambini ma anche i disabili e un esercito crescente di anziani, ma anche il potenziamento dei servizi in termini di scuole nido e materne in numero bastevole e con orari e periodi di apertura sufficienti nidi aziendali, nonché i pre e dopo scuola nell’età dell’obbligo), e soprattutto inadeguata è la mentalità. 
Perché non pensare anche ad una tassa sulla casa che premi le famiglie numerose? Oppure a ridurre quella sui rifiuti? Sovvenzioni per i libri scolastici? Possibilità di riutilizzare gli stessi testi usati dal primo figlio per i successivi, senza dover collezionare quattro libri di storia che non si discostano molto per pregi e difetti? 
Ma, osare per osare, tanto vale pensare a grandi miracoli: sovvenzioni sportive per i figli successivi al primo, riduzione del costo dei farmaci di base, banca del tempo per mancati nonni senza nipoti e famiglie che invece dei nonni sono privi…
Se un grande miracolo è accaduto là (anzi tanti), forse un domani succederà anche qui. 

Sara Valentina Di Palma

(26 ottobre 2017)