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angeli…

È noto che nell’interpretazione dei Maestri i tre angeli che vanno a trovare Avraham hanno tre compiti diversi: uno per annunciare a Sarà la prossima nascita di Itzchak, uno per distruggere Sodoma ed uno per guarire Avraham dalle sofferenze dopo la milà. I Maestri aggiungono che quest’ultimo, deputato alla guarigione, cioè alla salvezza, sarà quello che salverà Lot dalla distruzione, perché nessun angelo ha più di un compito. A questo punto qualcuno si è posto il quesito: se nessun angelo svolge più di un compito, perché Ha-Kadosh Barukh Hu non ha mandato un angelo specifico per salvare Lot?
Una risposta indiretta ci viene da un aneddoto relativo a Rav Shlomo Kluger. Il giorno in cui assunse la cattedra di Rabbino Capo di Brod gli venne dato l’onore di essere Sandàk (padrino) ad una milà. Ma al momento della milà giunse una terribile notizia: il padre del bimbo era morente. Secondo l’uso del luogo, si doveva rinviare la Milà, per aspettare che il morente cessasse di vivere, in modo poi da poter dare il suo nome al bambino. Rav Kluger ordinò invece di radunare subito il minyan e procedere alla Milà. Pochi giorni dopo, il padre del bimbo era perfettamente guarito. Ovviamente, la cosa suscitò vasta eco, e chiesero a Rav Kluger di spiegare la sua decisione. Egli rispose che essa gli era stata suggerita proprio dal dettaglio degli angeli di Avraham. Il motivo per cui l’angelo deputato a salvare Lot era stato lo stesso che aveva salvato Avraham era che i meriti di Lot erano insufficienti per destinargli un angelo apposito, e si salvò grazie al merito della milà di Avraham. Così anche il padre del bambino poteva salvarsi grazie al merito che era stata fatta la milà a suo figlio.

Elia Richetti, rabbino

(2 novembre 2017)