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Firenze, l’incontro dei sindaci
“Rafforziamo spirito di convivenza”

A quaranta anni dalla scomparsa di Giorgio La Pira, il sindaco dei “Colloqui Mediterranei” che fece di Firenze una capitale del dialogo, l’obiettivo è di dare continuità al suo messaggio, al suo incessante lavoro per costruire una rete sempre più forte di relazioni tra popoli, cittadini e amministratori. Si rinnova con questo proposito l’iniziativa Unity in Diversity, giunta al terzo appuntamento. Sessanta sindaci da tutto il mondo convocati a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, per un confronto sui temi di più stretta attualità che coinvolge accademici, giornalisti, economisti rappresentanti di istituzioni nazionali e internazionali. Pace, cultura, ambiente e sostenibilità: queste alcune delle parole chiave della mattinata, Un confronto, fortemente voluto dal sindaco Dario Nardella, che proseguirà nel pomeriggio a Firenze e nella giornata di domani in Vaticano.
Screen Shot 2017-11-07 at 14.23.17“Come la società civile si alimenta dalle religioni così le religioni si alimentano e fanno proprie le difficoltà e fatiche di questo momento storico per definire forme di confronto che permettano di fare dei passi avanti” ha sottolineato il Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Saul Meghnagi, ospite della prima sessione della conferenza. Per questo obiettivo primario di chi oggi si impegna in politica, ha poi osservato, dovrebbe essere quello di far sviluppare una società basata su valori e idee “che consentano ai giovani di qualunque identità di potersi fidare l’uno dell’altro”. Screen Shot 2017-11-07 at 14.23.01Una sfida imprescindibile, per chi crede in una convivenza possibile tra le diverse anime di una società sempre più plurale e complessa. “Costruire i presupposti perché la convivenza avvenga è necessario” ha sottolineato il Consigliere UCEI, rivolto alla platea dei sindaci.
Numerosi i progetti che sono approfonditi in queste ore. Tra cui “Practise Peace, change your world” curato per l’Università di Firenze dalla professoressa Silvia Guetta. E la scuola per dialogo interculturale e interreligioso che dovrebbe vedere la luce prossimamente nel capoluogo toscano e che ha tra le sue anime l’ex rabbino capo Joseph Levi.

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(7 novembre 2017)