moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

…Stato

Ieri, 29 novembre, cadeva il 70° anniversario della risoluzione dell’ONU 181 del 1947 relativa alla spartizione del territorio del Mandato britannico in Palestina. Oggi molti pensano che l’ONU avesse deciso una spartizione fra lo Stato di Palestina e lo Stato d’Israele, ma in realtà i due Stati erano stati designati come Stato Arabo e Stato Ebraico (con in più la zona di Gerusalemme e Betlemme sotto tutela diretta delle Nazioni Unite). L’ONU aveva ben capito quali erano i due attori nazionali in campo e proponeva una soluzione pragmatica che tenesse conto della realtà esistente. Le molte odierne discussioni sul riconoscimento o meno di Israele – in assoluto come Stato sovrano, e in particolare come Stato ebraico – dimostrano soprattutto malafede nel primo caso, e ignoranza nel secondo. Le Nazioni Unite, 70 anni fa, non facevano altro che correggere l’incoerente e ipocrita conduzione del Mandato ricevuto dal Regno Unito nel 1922 da parte della Lega delle Nazioni. La ragione d’essere del Mandato britannico è ben precisata nell’articolo 2: “Il Mandatario sarà responsabile di porre il paese in condizioni politiche, amministrative ed economiche tali che possano assicurare la costituzione del focolare nazionale ebraico, come specificato nel preambolo, e lo sviluppo di istituzioni di auto-governo, e anche salvaguardino i diritti religiosi e civili di tutti gli abitanti della Palestina, senza distinzione di razza e di religione”. La dichiarazione del governo di Sua Maestà britannica del 2 novembre 1917 (nota come dichiarazione Balfour e ratificata del Congresso degli Stati Uniti nel 1922) viene riportata nel suddetto preambolo, che così prosegue: “È stato altresì dato riconoscimento al legame storico del popolo ebraico con la Palestina e alle premesse per ricostituire il loro focolare nazionale in quel paese”. Ma il Mandato con il suo programma vincolante trae la propria validità non dalla dichiarazione di intenti bensì dalla decisione della Lega delle Nazioni, l’organizzazione rappresentativa internazionale di cui l’ONU doveva prendere la successione nel 1945. Quanti inutili e insulsi discorsi sono stati fatti in queste ultime settimane sulla dichiarazione Balfour, e quanti ancora se ne faranno fino alla sera del 14 maggio, 70° anniversario della dichiarazione d’Indipendenza pronunciata da David Ben Gurion, o se vogliamo la sera del 19 aprile che quest’anno (anticipata di un giorno dal 5 al 4 Iyar per non incorrere nello Shabbat) è la data ebraica del 70° Yom Ha’Atzmaut!

Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme