“Nuovi fascisti, occorre reagire”

Centinaia di giornalisti in strada, davanti alle redazioni del quotidiano La Repubblica e del settimanale L’Espresso, per ribadire con forza un messaggio in risposta all’azione squadrista di alcuni esponenti di Forza Nuova: chi minaccia un giornalista, minaccia l’insieme di una società e i suoi valori fondamentali. Associazioni, sindacati, comitati di redazione. In tanti davvero erano presenti all’iniziativa, nata su impulso degli organismi di categoria.
“Non ci preoccupa tanto l’attacco a un giornale o a un gruppo editoriale, quanto lo slittamento che sta avvenendo nel nostro Paese e che permette e tollera alcuni atteggiamenti, come quelli di chi pensa di poter far tacere la stampa o chi sostiene che alcune persone abbiano più diritti di altri” ha sottolineato il direttore di Repubblica Mario Calabresi. “Questo presidio antifascista – ha poi aggiunto – non è una sfida personale, ma di un’intera società. Bisogna reagire e smettere di tollerare o minimizzare determinati atteggiamenti e aggressioni”.
Preoccupazione è stata espressa anche dal direttore de L’Espresso Marco Damilano: “”La storia della violenza contro i giornalisti non ha confini. L’Italia, il nostro Stato, si fonda sull’antifascismo e sulla libertà di stampa. Valori attaccati dagli attivisti di Forza Nuova con il loro blitz contro i nostri giornali”.

(12 dicembre 2017)