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…baratro

Liliana Segre ha parlato di un baratro di fronte a cui ci troviamo e di fronte al quale siamo ancora in tempo a fermarci. Cerco allora di guardare dentro quel baratro per scrutarne l’oscurità e distinguerne i tratti: razza, patria, nazione, tre termini prediletti dai fascismi tradizionali del Novecento. Invasione dei migranti, sostituzione della razza bianca: nessuno lo aveva ancora detto, nemmeno Hitler, ma il contesto era diverso, adesso lo direbbe eccome. Fascismo, fascismo buono, rivendicazione delle radici fasciste: li abbiamo sdoganati pensando che fossero folklore, non lo sono. E poi odio della cultura, rivendicazione dell’ignoranza, odio tout court, del diverso, del più debole, di colui che ha la pelle più scura o che ne sa di più di noi.
Un cocktail micidiale! Manca l’odio verso gli ebrei, ma pensate davvero che, in questo cocktail, non sarà alla fine posto come l’oliva nel bicchiere? Che ci pensino bene, almeno gli ebrei, che si ricordino di essere, nel bene e nel male, minoranza.

Anna Foa, storica