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L’Italia alla guida dell’Ihra
Un 2018 per la Memoria

Successo oltre le aspettative per la cerimonia, tenutasi presso l’ambasciata italiana a Berlino, con cui Benno Bättig, capo delegazione svizzero, ha passato il testimone all’ambasciatore Sandro De Bernardin, che guida la delegazione per l’Italia presso la International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA).
Presenti oltre a una folta rappresentanza di ambasciatori di molti Paesi membri dell’IHRA (Slovenia, Serbia, Lussemburgo, Romania, Slovacchia, Lituania, Svizzera, Lettonia), l’ambasciatore Felix Klein, capo della delegazione tedesca dell’IHRA e inviato speciale del ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel per le questioni relative all’antisemitismo e la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni. Nel pubblico, invitati alla cerimonia, anche alcuni studenti dei licei di Roma Nobel, Einstein e del Liceo Linguistico Montale, che hanno guidato gli ospiti alla scoperta delle opere vincitrici del Concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” esposte nelle sale dell’ambasciata. L’ambasciatore italiano a Berlino Paolo Benassi ha introdotto la cerimonia ricordando le parole del premio 40627300682_e0feb8c5e8_z (1)Nobel Elie Wiesel: “Se c’è qualcosa che può farlo, sarà la memoria a salvare l’umanità”, per poi ricordare ai presenti come l’IHRA abbia un ruolo chiave nello sforzo comune di preservare la Memoria della Shoah, con l’obiettivo anche di promuovere una comprensione della storia tale da portare a un atteggiamento sempre vigile contro le ondate di nazionalismo, razzismo e xenofobia cui si assiste oggi in troppi Paesi in tutto il mondo. L’ambasciatore Bättig nel passare le consegne a Sandro De Bernardin ha sottolineato come gli obiettivi dell’IHRA siano stabilire aspettative e condividere buone pratiche, cooperazione, impegno, e come prioritari siano la protezione delle testimonianze e il contrasto alla distorsione della Memoria della Shoah.
“L’IHRA è la principale rete internazionale che unisce studiosi e policymaker, l’obiettivo delle presidenza italiana è di aumentare la visibilità e la conoscenza del grande lavoro portato avanti dall’IHRA, a partire dall’Italia. Il 2018 segna gli 80 anni dalla Conferenza di Evian, dell’Accordo di Monaco e dall’adozione delle leggi razziali in Italia. Una dimostrazione di come la comunità internazionale di allora non sia stata capace di riconoscere i segnali premonitori di ciò che sarebbe accaduto. Dobbiamo essere vigili, anche adesso”, ha voluto ricordare Sandro De Bernardin, che ha anche ribadito come l’atto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che alla vigilia della Giornata della Memoria della Shoah ha nominato Liliana Segre, è stata una decisione applaudita sia dai partiti di destra che da quelli di sinistra, confermando così l’esistenza in Italia di un sostegno bipartisan per quanto riguarda il dovere del ricordo della Shoah. Durante la presidenza italiana si terranno due riunioni plenarie, la prima a Roma a fine maggio e la seconda a Ferrara a novembre, in collaborazione con il Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Gli interventi 40627300842_6fac3bb172_z (1)del professor Giulio Busi – direttore dell’Istituto di Studi Ebraici presso la Freie Universität – e della professoressa Juliane Wetzel, del Centro di ricerca sull’Antisemitismo della Technische Universität di Berlino, hanno portare l’attenzione rispettivamente sul caso italiano in merito all’autopercezione nazionale e all’educazione legata alla Shoah e sull’ultima pubblicazione IHRA, “Refugee Policies from 1933 until Today: Challenges and Responsibilities”. In chiusura di cerimonia Giuseppe Pierro, della Direzione generale per lo Studente del Ministero dell’Istruzione, ministero in cui è incardinata la delegazione italiana dell’Ihra, ha mostrato in anteprima il trailer dell’animazione dedicata alla storia delle sorelle Bucci, sopravvissute alla Shoah che ogni anno accompagnano il viaggio ad Auschwitz organizzato dal Miur. Il cartone animato, intitolato “La stella di Andra e Tati” è un progetto congiunto Miur, Rai e Larcadarte.

(Nelle immagini del servizio fotografico dell’Ambasciata Italiana a Berlino – scattate da Dario Laganà – l’apertura della cerimonia, l’Ambasciatore Paolo Benassi con la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, L’Ambasciatore Sandro De Bernardin con il direttore della redazione giornalistica UCEI Guido Vitale)