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…Siria

Steven Spielberg, la notizia è del Corriere di ieri, farà un film sull’esodo di una giovane siriana riuscita a scampare al naufragio di un barcone al largo dell’Italia salvando due bambine che erano con lei. La storia è stata raccontata in un libro che sta uscendo in italiano per Piemme, Più profondo del mare, da Melissa Fleming, capo comunicazione dell’Unhcr. “L’esodo dei siriani è tragico e crudele quanto le persecuzioni degli ebrei. Che lo si racconti sui libri e al cinema è importante per sensibilizzare l’opinione pubblica” scrive la Fleming. Voglio sperare che non ci sarà nessuno che protesterà per questo accostamento fra la Shoah e il genocidio in Siria. Fleming accosta la tragedia siriana alla Shoah sotto l’aspetto della crudeltà, non le identifica. Ma, potremmo aggiungere, c’è un altro aspetto che rende possibile l’accostamento: l’indifferenza con cui il mondo guarda oggi alla Siria come guardava ieri alla Shoah. Grazie, Steven Spielberg, per aver visto anche questo genocidio di oggi.

Anna Foa, storica

(19 marzo 2018)