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…antifascisti

Il 9 giugno del 1937, 81 anni fa, due antifascisti ebrei, i fratelli Rosselli furono assassinati da sicari del movimento francese di estrema destra, la Cagoule, a Bagnoles-de-l’Orne, in Normandia. A commissionare l’assassinio, il regime fascista italiano, in primis Ciano e Roatta.
Carlo Rosselli si trovava a Parigi dal 1929, dopo la sua avventurosa fuga dal confino di Lipari insieme ad Emilio Lussu e Francesco Fausto Nitti. Qui aveva fondato il Movimento Giustizia e Libertà, da lì era andato in Spagna a combattere per la Repubblica. Suo fratello Nello, dopo aver passato molti anni al confino, viveva a Firenze ma aveva inaspettatamente ottenuto il passaporto, grazie all’intervento di Gioacchino Volpe, e ne aveva approfittato per andare a trovare il fratello, che si trovava in Normandia per guarire da una flebite. E qui gli assassini fascisti colpirono entrambi a morte.
Il 10 giugno del 1924, tredici anni prima, invece, era stato rapito a Roma da sicari fascisti il deputato socialista Giacomo Matteotti. Il suo cadavere fu ritrovato nel mese di agosto. Il suo assassinio, che mise temporaneamente in difficoltà Mussolini, dette inizio alla soppressione delle libertà e alla fascistizzazione totale del paese.

Anna Foa, storica