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Ticketless – Percezioni

cavaglionVa meditato l’ultimo rapporto dell’Istituto Cattaneo di Bologna dedicato alla scarsa conoscenza che gli italiani mostrano di fronte alla percentuale vera di immigrati che vivono in Italia. Impressionante è la somiglianza con la altrettanto vaga nozione, denunciata da mille inchieste, che gli italiani hanno sempre mostrato sulla percentuale vera di ebrei residenti nella penisola. Se si passa ad osservare le stime sulla percentuale di immigrati fornite dagli intervistatori, confrontandole con i dati reali forniti dall’Eurostat (2017), l’incertezza e l’imprecisione nella valutazione sulla presenza di immigrati vengono confermate. I cittadini europei sovrastimano nettamente la percentuale di immigrati presenti nei loro paesi: di fronte al 7,2% di immigrati non UE presenti “realmente” negli Stati europei, gli intervistati ne stimano il 16,7%. Ma in questo caso il dato che ci riguarda è più inquietante: gli italiani sono quelli che mostrano un maggior distacco (in punti percentuali) tra la percentuale di immigrati non-UE realmente presenti in Italia (7%) e quella stimata, o percepita, pari al 25%. Almeno in parte, queste differenze sembrano essere il prodotto di una errata percezione del fenomeno. Chi ne ingigantisce la portata, è indotto anche a ingigantirne le conseguenze.

Alberto Cavaglion

(12 settembre 2018)