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…ritornare

Ci sono due modi di liberarsi dal male: uno che è antecedente il male stesso, l’altro è a esso successivo. Nel primo caso si tratta di custodire qualcosa e dunque di non cedere alla tentazione. Nel secondo caso si tratta di rimediare al male intraprendendo un percorso di liberazione. In questo caso la liberazione dal male fa tutt’uno con l’idea di “ritorno” a se stessi che coincide con il ritorno a qualcosa che si è abbandonato, oppure a qualcosa a cui si è venuti meno o che si è tradito, o dimenticato. Si può ritornare in molti modi a se stessi. Ovviamente dipende da chi e da che cosa s’include in questo percorso di ritrovamento di autenticità di sé, e anche, di chi e di che cosa si esclude, in nome di essere di nuovo se stessi. Dipende dall’idea di ritorno che si coltiva. Gmar chatimà tovà.

David Bidussa, storico sociale delle idee