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Memoria, la Lazio ad Auschwitz
“Qui per combattere pregiudizi”

Dopo la visita ad Auschwitz-Birkenau e a Cracovia, il Viaggio della Memoria organizzato dal Comune di Roma insieme alla Comunità ebraica e alla Fondazione Museo della Shoah, con la partecipazione di oltre un centinaio di studenti, arriva oggi ad Amburgo. Una giornata dedicata al dramma dei 20 bambini (tra cui il napoletano Sergio De Simone) che furono usati come cavie nel campo di concentramento di Neuengamme e furono poi uccisi nei sotterranei della scuola Bullenhuser Damm. Con la sindaca Virginia Raggi, la presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello, il presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia, i due Testimoni della Shoah Sami Modiano e Tatiana Bucci. Ad accompagnarli nei luoghi della Memoria una delegazione della Lazio, guidata dal portavoce Arturo Diaconale e dal club manager Angelo Peruzzi. Una partecipazione che nasce anche nel segno del vergognoso episodio (gli adesivi con Anna Frank con la maglia della Roma) che lo scorso autunno vide protagonisti alcuni ultrà biancocelesti.
Intervistato dall’emittente del club, Diaconale ha sottolineato: “Ognuno è libero di nutrire le proprie idee, ma identificare la tifoseria della Lazio soltanto con una parte è un modo per ghettizzarla e criminalizzarla in maniera inaccettabile. Anche per questo siano venuti qui, per rispondere con i fatti ai pregiudizi che puntualmente scattano nei confronti di squadra e tifoseria. Pregiudizi che vanno combattuti perché fatti ad arte per danneggiarci”.

(6 novembre 2018)