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Nessiah nel segno del Cantico

È il Cantico dei Cantici, Shir Ha-Shirim, il cuore del Festival Nessiah 2018 che ha preso ieri il via a Pisa. Poema d’amore attribuito al Re Salomone e considerato nell’esegesi tradizionale una metafora al rapporto di Dio d’Israele con il popolo ebraico, è anche una delle opere poetiche più antiche che ha conservato nei millenni intatto il proprio fascino, catturando l’immaginazione di generazioni di filosofi, artisti, scrittori e compositori. E tutte le suggestioni e sfumature (antiche e moderne, sacre e profane) di questo capolavoro saranno affrontate, come nella tradizione di Nessiah, festival della Comunità ebraica pisana nato nel 1997, fondato e diretto dal Maestro Andrea Gottfried (nell’immagine), con un viaggio a 360 gradi tra letture sceniche, polifonie barocche, cinema d’animazione, culinaria etnica, opera inedita, canti popolari e lieder.
Il festival ha preso il via ieri sera alla Gipsoteca di Arte Antica con il concerto del compositore e performer Hezi Levi – voce e chitarra – “Mettimi come un sigillo sul tuo cuore”. Oggi invece conferenza nella sinagoga di via Palestro sul Cantico dei Cantici nelle tradizioni religiose e laiche condotta da rav Luciano Caro mentre il 29 novembre il festival si sposterà a Viareggio: alla Galleria dell’arte moderna concerto “Hayam Shar – Il mare canta”. La voce sarà quella di Evelina Meghnagi che si esibirà con Ashira Ensemble (Cristiano Califano – chitarra, buzuki; Arnaldo Vacca – percussioni; Marco Siniscalco – basso). Si torna a Pisa il 1° dicembre nell’Auditorium Palazzo Blu appuntamento con lo spettacolo “Come un sigillo…”, protagonista ancora Evelina Meghnagi, questa volta con Galliano Mariani in una serata creata su misura per Festival Nessiah, per esplorare le numerose sfacettature dello Shir. Una voce maschile a una femminile che s’intrecciano e si fondono recitando gli immortali versi dell’antico poema d’amore, interpretando i due amanti del Cantico.
Intensissimo il programma del 2 dicembre: alle 16.30 show cooking “Nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo (Cantico, 4:14). Le spezie della tradizione ebraica a cura dello chef di fama internazionale Giovanni Terracina (in Gipsoteca, evento in collaborazione con il festival Gusto Kosher) il quale – prendendo spunto dalla sua storia personale – racconterà alcune ricette della tradizione Giudaico Romanesca. Alle 18.30 in Sinagoga l’accensione del secondo lume di Hanukkah (a cura della comunità ebraica di Pisa) e alle 19.30, ancora in Sinagoga, il concerto dell’ensemble “I profeti della quinta”, specializzato nella musica del Rinascimento e del Barocco. E se il 5 dicembre al cineclub Arsenale ci sarà la proiezione del cartone animato “La Leggenda di Re Salomone” (in ebraico con sottotitoli in italiano, in collaborazione con Pitigliani Kolnoa Festival) il gran finale è in calendario il 9 dicembre a Palazzo Blu con “La Madre”, opera postuma di Donato di Veroli, compositore romano di origine ebraica, tragicamente scomparso all’età di 23 anni. Una produzione firmata dal Festival Nessiah.

(25 novembre 2018)