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Netanyahu, la polizia israeliana
chiede l’incriminazione

cabL’incriminazione del Primo ministro Benjamin Netanyahu e di sua moglie Sarah è stata raccomandata dalla polizia israeliana alla magistratura per possibile corruzione, frode e abuso di ufficio in relazione ai rapporti intrattenuti dal Premier e dalla consorte con Shaul Elovitch, azionista di controllo della compagnia Bezeq. Una vicenda su cui da tempo la magistratura sta indagando.
“La richiesta della polizia non ha valore legale e non sorprende” ha commentato Netanyahu sul proprio profilo social. Il Primo ministro si è detto sicuro del fatto che “le autorità competenti, dopo aver esaminato il materiale, arriveranno alla conclusione che non c’è nulla”. Altro non ha voluto dire, nell’incontro con i giornalisti che ha aperto la riunione domenicale del governo preferendo piuttosto dedicarsi a un ricordo di George H. W. Bush.
Dalle opposizioni fioccano intanto le richieste di un passo indietro mentre, osservano gli analisti, la stabilità del governo sembra nuovamente traballare. “Netanyahu deve andare a casa. Il popolo di Israele ha bisogno di una leadership pulita” ha scritto sul proprio profilo twitter la leader centrista Tzipi Livni. Per Avi Gabbay, guida del partito laburista, “un primo ministro con così tanti casi di corruzione che lo riguardano non può continuare il suo lavoro”.

(2 dicembre 2018)