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…civiltà

“Noi viviamo in un mondo ossessionato. E lo sappiamo. Nessuno si stupirebbe se un bel giorno questa nostra demenza sfociasse in una crisi di pazzia furiosa, che, calmatasi, lascerebbe l’Europa ottusa e smarrita; i motori continuerebbero a ronzare e le bandiere a sventolare, ma lo spirito sarebbe spento”.
Sono le parole che aprono “La crisi della civiltà” di Johan Huizinga, pubblicato nel 1935.
Ogni tanto serve rileggere, non solo per farsi un’idea su com’è cominciata, ma anche per sapere come potrebbe finire.

David Bidussa, storico sociale delle idee

(9 dicembre 2018)