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Roma, rubate nella notte
venti pietre d’inciampo

Furto nella notte nel quartiere Monti a Roma. Venti Stolpersteine, le pietre d’inciampo che ricordano le vittime della Shoah e della persecuzione nazifascista realizzate e personalmente incastonate dall’artista tedesco Gunter Demnig, sono state sradicate dal marciapiede dove alcuni anni fa erano state poste, in via Madonna dei Monti all’altezza del civico 82, in ricordo dei membri della famiglia Di Consiglio. Una famiglia tra le più colpite dalla deportazione nei campi di sterminio degli ebrei romani e dall’eccidio delle Fosse Ardeatine. A salvarsi dalla cattura l’allora adolescente Giulia Spizzichino, Di Consiglio per ramo materno, che fu testimone determinante nel processo al criminale nazista Erich Priebke.
A denunciare l’accaduto l’Associazione Arte in Memoria, che dal 2010 si occupa dell’installazione delle pietre a Roma. “È a rischio la nostra democrazia, proprio alla vigilia del Giorno della Memoria. Sono stravolta, è una cosa inenarrabile: questo atto è la messa in pratica e la conseguenza delle minacce che l’Associazione e io stessa come presidente abbiamo ricevuto nel luglio scorso” dichiara la presidente dell’associazione Adachiara Zevi.
Oggi alle 20, d’intesa con UCEI e Comunità ebraica romana, è stato convocato un presidio nel luogo del furto.

(10 dicembre 2018)