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…coscienza

Adamo e Eva, mangiando la mela, hanno intrapreso il cammino della coscienza (si sono “visti nudi”), hanno avuto accesso alla storia (il giardino dell’Eden ne era privo) e dunque sono diventati soggetti. L’uscita dal paradiso terrestre è stata un’opportunità, solo uscendo da lì diventava possibile vivere.
È ciò che scrive il sinologo François Jullien nel suo Il gioco dell’esistenza(Feltrinelli). “Sarebbe rassicurante – aggiunge – pensare che la felicità sia là dove le cose raggiungono un accordo, una coincidenza perfetta. La coincidenza è la morte. La vita, invece, avviene nella de-coincidenza”.
Niente male come provocazione nell’epoca della nostalgia per l’ordine.

David Bidussa, storico sociale delle idee