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Milano – Israele ed ebraismo
sul grande schermo

Dal 4 al 9 maggio torna a Milano la rassegna cinematografica Nuovo Cinema Ebraico e Israeliano, organizzata dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano ed il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani (qui il programma), a cura di Nanette Hayon e Anna Saralvo. Per una settimana al Cinema Orbedan – ad eccezione di una proiezione alla sinagoga centrale di via Guastalla – saranno proiettate alcune delle più significative pellicole legate a Israele e alla storia ebraica: si va infatti dal film inaugurale (ore 21.15) Laces del regista israeliano Jacob Goldwasser, dedicato al rapporto padre-figlio, al documentario Pentcho di Stefano Cattini, che racconta la storia vera di 520 ebrei che il 18 maggio del 1940 partirono da Bratislava a bordo del battello fluviale Pentcho nella speranza di raggiungere la Palestina mandataria. Tra coloro che sbarcarono quel giorno, Karl Haim Farkash, che verrà a Milano da Israele per portare la sua testimonianza e assistere alla proiezione (domenica 5 maggio, ore 17.00). Di libri e letteratura ma non solo parla invece il documentario Etgar Keret: Based On A True Story di Stephane Kaas, dedicato al celebre scrittore israeliano. A introdurre il film sarà Sara Ferrari, docente di ebraico all’Università di Milano, che martedì 7 presenterà anche cinque corti sulle bellezze naturali e artistiche israeliane del Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, girate per il Ministero del Turismo Israeliano.
A seguire, Cheese! di Nathan De Pas Habib, che racconta il viaggio a Roma di ospiti e operatori della Comunità Psichiatrica Mizar di Milano in occasione della Dream World Cup, mondiale di calcio a 5 per persone con disabilità mentali. L’8 maggio Ariela Piattelli – assieme a Lirit Mash, direttore artistico del Pitigliani Kolno’a Festival di Roma, da cui la rassegna milanese prende ispirazione – presenterà The Other Story di Avi Nesher (proiezione alle 17.00), incentrato sull’incrocio delle storie di due giovani donne ribelli – una in fuga dall’edonismo laico per i comfort disciplinati della fede e l’altra dall’opprimente educazione religiosa per la libertà sessuale e spirituale. Per festeggiare Yom Hatzmaut – sempre l’8 maggio – alle 18.00 alla sinagoga Guastalla sarà proiettato il film Ben Gurion, Epilogue, dedicato a uno dei padri fondatori dello Stato d’Israele.
Giovedì 9 due docufilm dedicati ad altrettante figure importanti dell’ebraismo italiano del Novecento: Edoardo Volterra ed Enrica Calabresi. Alle 17.00 la storica del Cdec Liliana Picciotto introdurrà la figura di Volterra, grande giurista e partigiano, con a seguire la proiezione di Edoardo Volterra. La vita come dovere, lo studio come passione di Andreina di Brino e Marco Visalberghi.
Alle 18.15 sarà invece il momento di “Una donna. Poco più di un nome”, docufilm firmato da Ornella Grassi – che assieme ad Alessandra Minerbi presenterà la pellicola – e dedicato alla vita della scienziata Enrica Calabresi, zoologa, segretario della società entomologica italiana, cacciata dall’Università di Firenze con la vergogna delle leggi razziste.