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Yom Yerushalayim, festa dell’unità

Cade in queste ore il 52esimo appuntamento con Yom Yerushalayim, il giorno del calendario ebraico dedicato alla riunificazione della capitale d’Israele.
Festeggiamo questo anniversario con una poesia della grande poetessa e intellettuale Zelda Schneersohn, sposata Mishkovski, figlia di una nota famiglia hassidica discendente del gruppo Chabad, cugina del grande Rebbe Menachem Mendel di Lubavitch. Zelda nasce in Russia nel 1914 e trascorre l’infanzia a Gerusalemme dove morirà nel 1984, amata da tutte le persone che l’avevano incontrata come insegnante, amica o poetessa.
“La sua casa – spiega Sarah Kaminski – era sempre aperta a chi desiderava scambiare due chiacchiere con lei o chiedere un consiglio. Il suo motto era ‘L’amore nascosto nel cuore di chi è stato creato a immagine di Dio è il regalo più meraviglioso che possediamo’”.
La Rosa, che pubblichiamo di seguito, è “un’armoniosa lirica dall’ordine calmo” con il testo che contiene “allusioni e cambiamenti sorprendenti”; può essere infatti letta come un canto d’amore, un’immagine mistica, una lode alla bellezza della natura o un desiderio di pace politica, in quanto la citazione biblica allude alle parole di Isaia.

Ogni rosa è un’isola
di pace promessa,
di pace eterna.

In ogni rosa dimora
una zaffirea rondine
di nome “Forgeranno le loro spade…”

E pare così vicina
la luce della rosa
così vicino
il profumo,
così vicina
la calma dei petali,
così vicina quell’isola.

Prendi una barca
E attraversa il mare di fuoco

Tempo libero, poesie, Am Oved, 1967 (Libro per il Bat Mitzva di Noemi Anau, Zamorani, Torino)

(2 giugno 2019)