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Dalla Tunisia al Libano
l’esempio dei giusti

gariwo1Un nuovo Giardino dei Giusti in Libano e il conferimento in Tunisia del Premio Mohamed Abid 2019. Sono le due iniziative che nei prossimi giorni vedranno protagonista l’associazione Gariwo, impegnata a diffondere il messaggio positivo dei giusti di ieri e di oggi. A Tunisi, l’ambasciatore italiano Lorenzo Fanara consegnerà alla Società Italiana di Assistenza (S.I.A.), il premio Mohamed Abid 2019, intitolato alla memoria del cittadino tunisino, che nel 2003 sacrificò la propria vita per salvare una donna e due bambini italiani in difficoltà nel mare di fronte ad Agrigento. Il premio è stato istituto nel 2018 dall’ambasciatore Fanara per dare risalto agli atti di coraggio e solidarietà umana che rafforzano i legami storici tra la comunità italiana e quella tunisina. Alla cerimonia – che si tiene in queste ore – parteciperà Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti. La Tunisia – con il progetto dell’ambasciata italiana – è stato il primo paese arabo a inaugurare un Giardino dei Giusti, a cui si affiancherà ora anche il Libano: il 29 giugno nel villaggio di Kfarnabrakh, a 45 km da Beirut, sarà infatti inaugurato un Giardino con la dedica di dieci alberi di olivo in onore di dieci Giusti dell’umanità appartenenti a etnie, religioni e credi diversi. “L’iniziativa – si legge in una nota – nasce dalla comune volontà della onlus italiana Gariwo e dell’associazione libanese Annas Linnas di perseguire il bene comune e la solidarietà e sarà realizzata all’interno del Giardino Educativo Sensoriale situato sulla collina di Kfarnabrakh (kfar = casa-paese-territorio, nabrakh = benedetto), a circa 1.100m di altitudine nel Distretto del Chouf nella catena del Monte Libano”. “Si è pensato a un Giardino perché capire e difendere la Natura, per assicurare una vita migliore per tutti, è un’aspirazione comune a gruppi etnici, religioni, nazionalità e classi di età diversi. Amare la Natura è una preghiera a Dio, poiché tutte le religioni riconoscono il proprio Dio come creatore della Natura”, ha spiegato padre Abdo Raad, fondatore dell’Annas Linnas. Soddisfazione da parte di Pietro Kuciukian, Console onorario della Repubblica d’Armenia in Italia e co-fondatore di Gariwo, che sarà presente all’inaugurazione: “Sono molto felice che in Medio Oriente nasca un nuovo luogo di memoria dei Giusti, che si aggiunge a quello realizzato nel 2016 a Tunisi all’interno dell’Ambasciata d’Italia e al Giardino del Bene creato nel 2017 in Giordania con l’associazione EcoPeace Middle East”.