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La lingua della dittatura

Giorgio BerrutoSecondo il filologo tedesco ed ebreo Victor Klemperer uno dei caratteri fondamentali della LTI, la lingua tertii imperii, la lingua cioè del Terzo Reich, è l’estrema povertà, una “povertà di principio” all’insegna dell’esibizione di sé ripetuta in modo monotono e ossessivo. Le osservazioni di Klemperer sono raccolte nel volume LTI. La lingua del Terzo Reich, pubblicato in prima edizione nel 1946 e meritoriamente tradotto in italiano da Giuntina. La lingua nazista, oltre a essere povera e a vantare la propria stessa miseria, “non faceva alcuna distinzione tra lingua scritta e lingua parlata”. Non meno importante, storpiava i nomi degli avversari per renderli ridicoli e prepararne l’estromissione prima civile e poi fisica dal consesso umano. Mi è venuto in mente “LTI” a proposito della “zingaraccia”, recente esternazione balneare del ministro Salvini. Il libro di Klemperer è prezioso anche sotto l’ombrellone.

Giorgio Berruto