Setirot – Letture estive

jesurumFortunato il primo scorcio d’estate per quanto riguarda le letture. E dal momento che dedicare un appuntamento recensorio su Setirot per ogni buon libro incontrato significherebbe – per chi fosse interessato – verificare le mie sensazioni in autunno, mi limito a qualche segnalazione.
Avvincente e affascinante Nessuno ritorna a Baghdad di Elena Loewenthal (Bompiani), saga di una famiglia mizrahì i cui sapori, odori, ricordi e vicissitudini riempiono diasporicamente mezzo mondo. Interessantissimo, tanto profondo quanto dirompente seppur non cupo in senso stretto, Le assaggiatrici di Rosella Postorino (Feltrinelli). Una Germania nazista non nazista o forse un po’ nazista abitata da paura, vigliaccheria, coraggio, amore, “normalità”. De La moglie del rabbino di Chaim Grade (Giuntina) ho più approfonditamente scritto su queste colonne il 4 luglio scorso. Dell’israeliano Shemi Zarhin Finché un giorno (Spider&Fish), posso dire che ci fa vivere un microcosmo assolutamente realistico e magico insieme del suo paese. Usando magistralmente parole e sentimenti: non a caso è un noto e premiato sceneggiatore e regista. Buona lettura.

Stefano Jesurum, giornalista